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Lady Chatterley e il mulattiere (Armando Siciliano Editore - Messina, 2003)
La vera storia di
Lady Chatterley a Taormina, i veri protagonisti dei “giochi erotici
sotto la pioggia” che ispirarono un famosissimo romanzo-scandalo del
Novecento, pubblicato da David Herbert Lawrence nel lontano 1928.“Non è un romanzo, non è una lunga novella, non è un riporto di fantasia”, scrive Melo Freni nella prefazione del libro. “Il giornalista taorminese Gaetano Saglimbeni, per anni a Milano redattore e inviato del settimanale Gente, si è limitato a scrivere una ‘memoria’, con lo scrupolo del cronista che egli è stato, aggiungendo di sé l’intelligenza del saper scegliere e proporre i paralleli che corrono tra quanto accadde alla signora Frieda Lawrence in vacanza prolungata a Taormina, tra il 1920 ed il ’22, e quello che di lei scrisse il marito nel celebre romanzo L’amante di Lady Chatterley, che ambientò in Inghilterra, ma la cui storia si svolse realmente nelle campagne di Castelmola, sopra Taormina. Ed ebbe come protagonista lei, la moglie infuocata di sangue e di libidine, per cui il romanzo, sfogo di carne e desiderio, fu messo all’indice (e per trent’anni gli editori inglesi del già popolare David Herbert Lawrence si rifiutarono di pubblicarlo)”. “Saglimbeni”, leggiamo ancora nella prefazione di Melo Freni, “non inventa nulla, si limita a riportare nelle sue pagine tutto quello che sulle ‘scandalose’ avventure della baronessa Frieda con il mulattiere Peppino D’Allura ha potuto raccogliere dalle ancor vive testimonianze dei vecchi taorminesi, e nel ricostruirle si affida al confronto con le pagine del celebre romanzo, quasi per non peccare di presunzione, per evitare il sospetto di un suo fantasioso erotismo. Solo che, nel far questo, ci mette tanta sapienza e tante opportunità che ad un certo momento potrebbe insinuarsi l’idea che, se lo stesso Lawrence avesse voluto riassettare a Taormina la storia amorosa di sua moglie con il mulattiere siciliano Peppino D’Allura, avrebbe scritto, per filo e per segno, quello che l’autore di Lady Chatterley e il mulattiere adesso ci consegna”. “D’altronde”, spiega Freni, “l’interesse di Saglimbeni per il periodo taorminese di Lawrence e della moglie è ben antico, e ne abbiamo avuto prova in quello che, come giornalista, ha pubblicato per anni su settimanali e quotidiani, ed hanno ripreso poi, con grande risalto, i giornali di tutto il mondo, dall’Europa (con l’Inghilterra in testa) agli Stati Uniti, al Sud America, al Giappone, all’Australia". Ed aggiunge: “Per non lasciare che questa impetuosa ed avvincente storia d’amore e furiose passioni ci si ponga come un fatto separato,
eccezionale, gratuito, il giornalista-scrittore Saglimbeni la inquadra
storicamente in una generale atmosfera di sensualità ed emozioni che in
quel periodo scatenavano a Taormina amori infuocati e ‘diversi’,
dove le dolcezze erano impregnate di travolgenti voluttà, libere da
consonanze e dissonanze di sessi…”. “Un libro”, è la conclusione della prefazione di Freni, “con diverse angolazioni di godimento, che restituisce parte di un’atmosfera che inesorabilmente il tempo ha cancellato, ma dove viva rimane la suggestione dei ricordi: anche quelli di certe irripetibili passioni”.
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