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I peccati e gli amori di Taormina 
(Edizioni P&M Associati – Messina, 1990) 

       
Amori e peccati, grandi amatori, grandi sognatori, grandi trasgressori, la storia di un secolo e mezzo di turismo attraverso i personaggi che lo hanno animato e caratterizzato…  

        “E’ il secondo libro che il giornalista taorminese Gaetano Saglimbeni dedica alla sua città, il terzo, se si considerano le due edizioni con copertine e veste tipografica diverse di Taormina: la storia, i segreti, i baroni, i peccati, le follie”, scrive nella prefazione Giulio Cortese. “Ed il giudizio, più che positivo espresso per il suo precedente lavoro, che (una volta tanto) ha trovato d’accordo critici e lettori, può essere benissimo esteso a questo I peccati e gli amori di Taormina
      
         “Un libro che ha il fascino dello ‘spaccato d’epoca’, tanto più stimolante in quanto a parlare ed a far rivivere un’epoca sono gli stessi protagonisti di quegli anni, i personaggi che la vissero intensamente, questa Taormina, e con i loro amori, vizi e virtù, stravaganze e bizzarrie, provocazioni e trasgressioni, la fecero conoscere in tutto il mondo, assicurandole così una fortuna turistica destinata a durare nei secoli...
       
         “Saglimbeni mette assieme una galleria di personaggi davvero interessante, straordinariamente variegata: scrittori famosi, dive e divi hollywoodiani, registi, commediografi, da Oscar Wilde a David Herbert Lawrence, Gabriele d’Annunzio, Anatole France, Jean Cocteau, André Gide, Roger Peyrefitte, Greta Garbo, Marlene Dietrich, Joan Crawford, Peter Ustinov, Tennessee Williams, Truman Capote, partendo naturalmente dal barone-fotografo Gloeden, il primo ed il più famoso dei grandi trasgressori di Taormina, che immortalò nelle sue lastre i corpi nudi dei figli di contadini e pescatori taorminesi, per la gioia dei gay di tutta Europa… 
       
        “C’è anche la baronessa tedesca Frieda Richthofen, nelle pagine de I peccati e gli amori di Taormina: la irrequieta ed esuberante moglie dello scrittore inglese David Herbert Lawrence, ispiratrice del più famoso romanzo-scandalo del Novecento, L’amante di Lady Chatterley.

        "I ‘giochi erotici sotto la pioggia’, immortalati dal marito nel romanzo, la quarantunenne Frieda Lawrence li inventò nelle campagne di Castelmola, sopra Taormina, con il ventiquattrenne mulattiere Peppino D’Allura. Il giornalista Gaetano Saglimbeni è stato il primo a parlare, in un libro, di questa straordinaria love story taorminese, ripresa poi dai giornali di tutto il mondo”. 


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