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Taormina: la storia, i segreti, i baroni, i peccati, le follie 
(Edizioni Greco - Catania, seconda edizione 1982) 

       Cambia la copertina, rispetto alla prima edizione, non il testo (solo qualche aggiunta). Ed aumenta il numero delle fotografie, quasi tutte dedicate alle pittoresche immagini della vecchia Taormina. 
       
      “Saglimbeni ha saputo offrire al lettore”, scrive Stefano Ghiberti sul mensile Gente Viaggi, “una idea esauriente della ‘oasi’ Taormina, sia dal punto di vista storico che, diciamo, estetico, o meglio ancora edonistico: si può parlare perciò di una interessantissima guida, ravvivata da riferimenti culturali fittissimi, nonché da note di sapida cronaca riguardanti gli innumerevoli personaggi che qui hanno cercato amore e pace”. 
       
         Altre recensioni. Giuseppe Di Bernardo su La Sicilia di Catania: “Che l’autore sia un giornalista, lo senti subito nel tono della narrazione, nella scorrevolezza di una prosa che non vuol di proposito tingersi di storico, quand’anche la materia sovente lo richieda, e che scorre con piacevole semplicità, come nell’articolo dettato per una colonna di piombo”. 
       
        
Lucio Barbera su Gazzetta del Sud di Messina: “Con una fremente vitalità di tipo impressionista, con rapidi cenni, spesso affidandosi solo ad una frase o anche ad un solo aggettivo, comincia a costruire il ‘quadro’ di una straordinaria bellezza naturale. Tutto così, a poco a poco, si delinea: non solo ciò che gli occhi possono vedere, ma anche ciò che non è possibile vedere, il buio di certi vicoli, il profumo delle zagare, lo stormire del vento fra i rami del pesco…”. 
         
         Giuseppe Quatriglio sul Giornale di Sicilia di Palermo: “Saglimbeni, con un racconto assai gradevole denso di episodi poco conosciuti o inediti, introduce il lettore nel mondo delle vecchie follie di Taormina, entra nelle case degli stranieri, ricorda i personaggi bizzarri che nel corso di un secolo si sono avvicendati sul grande palcoscenico di Taormina”.
       
        Anna Maria Recupito sul settimanale Gioia di Milano: “Accanto ai personaggi, sfilano aneddoti e vicende, tra cui anche quelle piccanti degli amori proibiti delle ereditiere in vacanza”. 
       
          Giovanni Ruggeri sul mensile Gente Motori di Milano: “Può accadere che un’opera letteraria sia anche una preziosissima guida turistica, grazie ad un mixage intelligente e originale: c’è riuscito Gaetano Saglimbeni”.


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